Whistleblowing
In conformità con il D.Lgs. 24/2023, il Legislatore ha ampliato l’ambito di applicazione della normativa relativa alla tutela del cd. “whistleblower”, ovverosia del personale, dei soci e delle socie, o terzi, che intenda presentare, in forma anonima, la segnalazione di un possibile reato o di una qualunque violazione normativa avvenuta nella gestione.
Al riguardo, l’obbligo concerne:
- l’inserimento nel Modello di Organizzazione e Gestione delle informazioni relative a tale tutela e, in particolare, dell’attivazione del canale “garantito” di segnalazione;
- l’istituzione di tale canale interno con un’adeguata protezione dei dati personali del segnalante;
- La chiara comunicazione – presso il luogo di lavoro e, ove lo si ritenga opportuno, data la struttura del sito web, anche sullo stesso sito – di tale canale interno e delle relative tutele, nonché un adeguato inserimento della normativa sul whistleblowing nella formazione dipendenti.
La Cooperativa Sociale L’Infanzia, provvede – per quanto attiene al canale interno – con l’adeguamento dei propri sistemi informativi ovvero avvalendosi di un indirizzo mail sottratto al controllo della Cooperativa Sociale stessa, sul quale si ripercuotono gli obblighi in termini di risposta alla segnalazione.
In tal senso si comunica che:
- è stato attivato un canale interno “garantito” di segnalazione all’ODV all’indirizzo: ufossal@gmail.com;
- è attivo sul sito www.linfanzia.it un link dedicato alla tutela del “whistleblower”;
In coerenza con la “Politica sulla parità di genere”, tutto il personale, collaboratori/trici e stakeholder della Cooperativa Sociale L’Infanzia possono utilizzare questo canale di segnalazione (Whistleblowing) per eventuali irregolarità o comportamenti non conformi ai nostri valori e alle norme vigenti, episodi di violenza o molestia attraverso i canali aziendali dedicati, garantendo l’anonimato e la protezione del segnante da qualsiasi atto di ritorsione o discriminazione.
In particolare:
| Molestia sul lavoro: | quei comportamenti indesiderati, posti in essere per ragioni anche connesse al sesso e aventi lo scopo o l’effetto di violare la dignità di una lavoratrice o di un lavoratore e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo (D.Lgs 198/2006, articolo 26, comma 1) che produce un turbamento del benessere fisico o della tranquillità nella persona che la riceve. Costituisce circostanza aggravante il fatto che la molestia sessuale sia accompagnata da minacce implicite od esplicite o da ricatti da parte di superiori gerarchici o di persone che possano comunque influire sulla costituzione, lo svolgimento e l’estinzione del rapporto di lavoro. |
| Violenza sul lavoro: | riguarda gli “incidenti” in cui il personale è abusato, minacciato o aggredito in circostanze relative al lavoro, incluso il pendolarismo da e verso il lavoro, con esplicite o implicite conseguenze su salute, sicurezza e benessere (Organizzazione Mondiale della Sanità). |
| Discriminazione diretta: | si verifica quando una lavoratrice od un lavoratore trattato/a meno favorevolmente di un altro che si trovi in situazione analoga, in ragione del genere della nazionalità, dell’etnia, della lingua, dell’età, della disabilità, dell’orientamento sessuale, politico, sindacale e religioso, della tipologia contrattuale nonché a modalità organizzative flessibili della prestazione lavorativa. In particolare, è discriminazione di genere l’utilizzo di criteri sessisti nelle relazioni interpersonali in attività lavorativa. |
| Discriminazione indiretta: | si intende una situazione nella quale una disposizione, una prassi, un criterio, atto, patto o comportamento apparentemente neutro ponga o possa porre la lavoratrice od il lavoratore in una situazione di particolare svantaggio, in ragione del genere della nazionalità, dell’etnia, della lingua, dell’età, della disabilità, dell’orientamento sessuale, politico, sindacale e religioso, della tipologia contrattuale, nonché a modalità organizzative flessibili della prestazione lavorativa. |
Le segnalazioni possono essere effettuate anche tramite:
- il Medico competente
- Il/la Responsabile del servizio sul territorio;
- il Comitato Guida per la Parità di Genere;
- cassetta “suggerimenti e reclami” presente in ogni servizio;
Il sistema garantisce:
- Anonimato e Riservatezza: Protocolli di crittografia proteggono l’identità del segnalante e il contenuto della segnalazione.
- Protezione: La legge vieta qualsiasi forma di discriminazione o ritorsione nei confronti di chi segnala in buona fede.
- Gestione Trasparente: Ogni segnalazione sarà presa in carico da personale specializzato e analizzata con il dovuto rigore.
Certi che tale applicazione possa ulteriormente garantire la corretta partecipazione alla vita della Cooperativa Sociale L’Infanzia ed a migliorarne la qualità complessiva, si rimane a disposizione per eventuali chiarimenti.
